Sintomi dell’infarto: quali sono e come riconoscerli

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Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ogni anno, nel mondo, vengono colpite 25 milioni di persone da infarto o attacco cardiaco. L’infarto miocardico rappresenta la prima causa di morte nel mondo

Prevenire l’infarto, cosa che parte proprio dal riconoscerne i sintomi, è molto importante; bisogna essere sempre preparati nel caso si presentasse. Fortunatamente la minaccia dell’infarto è abbastanza semplice da tenere sotto controllo, vediamo come.

L’infarto: che cos’è?

Il cosiddetto infarto del miocardio non è nient’altro che un blocco del flusso del sangue al cuore; tale blocco si presenta perché un vaso sanguigno o un’arteria coronaria si ostruisce totalmente. L’ostruzione e l’annesso blocco, quindi, impediscono al sangue di raggiungere una parte del cuore e provocano la morte del muscolo cardiaco.

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Come prevenire l’infarto?

Il primo consiglio in merito alla prevenzione è quello di condurre uno stile di vita sano; una dieta equilibrata, del movimento fisico, il prendersi cura di noi stessi da tutti i punti di vista è il tris perfetto per la prevenzione dell’infarto. Per i fumatori, sarebbe bene smettere di fumare.

Quali sono i sintomi dell’infarto?

L’infarto, solitamente, si presenta in primis con un dolore intenso e improvviso al torace con una fastidiosa sensazione di oppressione, con una durata superiore ai 5 minuti. Il dolore può irradiarsi fino al braccio, alla spalla, alla mandibola, alla schiena e al collo. Anche sudore freddo, vertigini, dolore allo stomaco, malessere generale, dispnea (mancanza di respiro), nausea e confusione mentale rappresentano sintomi di probabile infarto.

Importante sapere che uomo e donna hanno sintomi differenti quando si tratta di infarto. Le donne possono lamentare come un bruciore nella parte superiore dell’addome, sudorazione, mal di stomaco e vertigini. Non sempre avvertono il dolore nella parte sinistra del torace e, per questo motivo, potrebbero trascurare il fatto che certi sintomi stiano a indicare un infarto.

In caso di dubbio è sempre bene consultare immediatamente il proprio medico o, piuttosto, recarsi (non autonomamente, ma accompagnati) al pronto soccorso anche con il rischio di essersi sbagliati.

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