Semi di lino: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

semi di lino
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Semi di lino

Il lino, anche detta Linum usitatissimum, è una pianta erbacea coltivata e utilizzata fin dal periodo egizio. Dai suoi frutti viene estratto il cosiddetto seme di lino.
Esso viene impiegato sia nel campo alimentare che in quello cosmetico e tricologico per differenti utilizzi e scopi.

I semi di lino sono noti per le loro proprietà benefiche dovute alla presenza al loro interno di acidi grassi, sali minerali, lipidi, proteine, trigliceridi, acido linoleico, omega 3 e omega 6, mucillagini e lignani. Se utilizzati correttamente, questi semi sono in grado di apportare numerosi benefici al corpo, all’intestino, ai capelli, alla pelle e molto altro.

Proprietà e benefici dei semi di lino

I semi di lino sono molto noti per le loro molteplici proprietà benefiche sull’organismo, sui capelli, sulla pelle e non solo. Essi, infatti, sono ricchi di minerali e perciò impiegati in moltissimi prodotti cosmetici. La presenza di omega 3 e omega 6, proteine, acidi grassi ma anche di magnesio, fosforo e rame rendono i semi di lino un elemento benefico per le infiammazioni. Per ciò che concerne l’organismo, infatti, essi sono impiegati spesso per la cura di cistiti o simili.

Non solo, i semi di lino sono altresì utilizzati come lassativi per contrastare la stipsi. Le proprietà emollienti favoriscono la peristalsi, ossia le contrazioni della muscolatura liscia dell’intestino, responsabili del transito e della regolarità intestinale.

I semi di lino, come accennato, sono anche utilizzati nei prodotti quali shampoo e maschere per capelli, in creme e sieri per il viso ma anche per corpo per via delle proprietà emollienti. Infatti, essi sono in grado di rigenerare i capelli secchi e sfibrati e di donare morbidezza alla pelle disidratata. Infine, le proprietà benefiche di questi semi sono altresì assimilabili se assunti come aggiunta in alcuni cibi come insalate, zuppe e minestre, frullati, yogurt, cereali per la prima colazione e molto altro.

Per far sì che sia possibile assumerne completamente i nutrienti, è tuttavia necessario rompere l’involucro esterno per permettere agli oli essenziali di fuoriuscire. Dunque, se si desidera utilizzarli come condimento per insalate o alte pietanze si dovranno pestare in un mortaio oppure in un frullatore

Come utilizzare i semi di lino?

Come accennato in precedenza i semi di lino possono essere impiegati principalmente per usi alimentari o cosmetici. Per quanto riguarda l’ambito culinario, i semi di lino possono essere utilizzati in diverse ricette, dalle semplici tisane alle insalate fino ai dolci.
In particolare:

• acqua e tisane: se si desidera sfruttare le proprietà e i benefici dei semi di lino tramite l’infusione è possibile realizzare acque aromatizzate e tisane. Nello specifico, basterà mettere in infusione in un bicchiere di acqua fredda qualche cucchiaino di semi di lino e lasciar riposare tutta la notte. La mattina bisognerà, tramite un colino, separare l’acqua dai semi. A questo punto è possibile degustarla fredda oppure intiepidirla nel microonde o in un pentolino. L’assunzione di questo composto favorirà la corretta attività intestinale grazie alle mucillagini sprigionatesi durante l’infusione;

• insalate: i semi di lino sono un ottimo alleato per chi ama le insalate o per chi, seguendo un regime alimentare ipocalorico, preferisce associare ad un piatto proteico qualche foglia di insalata. Nello specifico, una volta condita con olio e aceto (o ciò che si desidera) basterà versare un cucchiaino di semi di lino. Questo permetterà di conferire croccantezza al piatto e allo stesso tempo assumere i minerali, le proteine e gli omega 3 presenti al loro interno;

• frullati, estratti e centrifugati : specialmente nel periodo estivo i frullati, gli estratti e i centrifugati sono un alimento perfetto da assumere a colazione o come spuntino durante la giornata. Per prepararne uno di questi composti basterà preparare il proprio composto preferito con frutta, verdura ecc… e successivamente versare all’interno un cucchiaino (per un bicchiere) di semi di lino. È necessario tritarli riducendoli in polvere o in frammenti molto piccoli prima di mischiarli al frullato o all’estratto in modo tale che possano essere bevuti insieme al composto liquido;

• pane e lievitati: anche pane e prodotti da forno lievitati possono essere arricchiti con semi di lino. In questo caso basterà mischiarne un cucchiaio all’impasto del pane. Una volta cotto si avvertirà una piacevole sensazione di croccante. Non solo, in questo modo è possibile assumere i semi di lino beneficiando di tutte le sue proprietà in modo semplice. Questa tipologia di prodotti con aggiunta di semi di lino è reperibile in tutti i supermercati (anche nella versione pre-confezionata). Nella sezione dolci è possibile acquistare anche barrette a base di cereali e semi di lino;

• dolci: un modo poco comune di utilizzare i semi di lino è quello di sostituirli alle uova durante la preparazione dei dolci. Infatti, grazie alla presenza di mucillagini essi danno struttura e corpo agli impasti. Inoltre, per ciò che concerne i dessert o i dolci in generale, i semi di lino possono fungere come ingrediente aggiuntivo in biscotti, torte e molti altri prodotti;

• zuppe: come accennato i semi di lino sono un perfetto ingrediente da aggiungere alle zuppe e alle minestre di verdure e/o cereali. Pestati in un mortaio o sminuzzati nel frullatore, essi possono accompagnare e arricchire di minerali questi piatti. Per assumere tutti i nutrienti che contengono, i semi di lino non vanno cotti, bensì aggiunti al termine della preparazione in ciascun piatto;

• secondi: come per i dolci, i semi di lino possono arricchire piatti salati e in particolare secondi. Ad esempio è possibile aggiungerne alcuni (precedentemente pestati in un mortaio o sminuzzati nel mixer) nell’impasto delle polpette, siano esse di carne, verdure o pesce. Infatti, essi non hanno alcun sapore e non inficiano il risultato finale. Nonostante ciò, data l’altissima presenza di omega 3 e 6, sono un’ottimo alleato per il buon funzionamento dell’organismo.

Come accennato, i semi di lino sono anche utilizzati in molteplici prodotti cosmetici. In particolare essi sono impiegati da moltissime aziende come emolliente in maschere, shampoo e balsamo per capelli. Infatti, gli oli contenuti all’interno di ciascun seme sono in grado di nutrire in profondità il capello donando lucentezza e forza. Essi, dunque, sono indicati per coloro tingono o decolorano frequentemente i capelli ma anche per chi utilizza quotidianamente phon e piastra. Generalmente nell’ambito tricologico oltre ai comuni prodotti, essi sono venduti sotto forma di olio.

Nell’ambito della cosmesi i semi di lino sono spesso utilizzati in creme e sieri idratanti per il viso ma anche per il corpo. Infatti, come per i capelli, gli oli essenziali ricchi di minerali, date le loro proprietà emollienti, sono in grado di rendere la pelle morbida, idratata e luminosa.

Controindicazioni

Come per tutti i prodotti di origine naturale, anche dopo l’assunzione di semi di lino non vi sono controindicazioni derivanti dall’assunzione di questo prodotto. Tuttavia, se si soffre di particolari allergie o malattie croniche è fondamentale rivolgersi al proprio medico o ad un naturopata che sappia indicare al proprio paziente la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Nello specifico, l’assunzione di semi di lino per soggetti affetti da sclerosi, diverticolite, sindrome del colon irritabile, problematiche a livello intestinale e malattie degenerative è sconsigliata al fine di evitare che si possa creare difficoltà nel transito intestinale.

Analogamente gli esperti consigliano la somministrazione di semi di lino o prodotti alimentari a base di semi di lino per bambini e alle donne in stato di gravidanza. In questo ultimo caso è opportuno rivolgersi al proprio medico e al ginecologo i quali sapranno indicare alla paziente se sia o meno possibile e le quantità più adatte.
In generale, per tutti i soggetti sani non affetti dalle malattie sopra citate o in stato interessante è consigliabile assumere una quantità di semi di lino non superiore ai tre cucchiaini (da tè) al giorno. Se si segue un determinato regime alimentare, sotto controllo di un medico o di un nutrizionista, è possibile che vengano consigliate dosi maggiori o inferiori.