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Santoreggia: proprietà curative e benefici, quando e come utilizzarla

Santoreggia

La santoreggia (Satureja hortensis) è una comune pianta officinale che trova l’impiego in diversi utilizzi terapeutici naturali. Le sue principali proprietà sono antisettiche, espettorante, carminativa, stomachica,  stimolante e antispasmodiche.

Il suo olio essenziale ha particolari effetti antivirali e antibatterici. Ma vediamo da più vicino da cosa è composta.

Santoreggia: Composizione chimica

La santoreggia contiene il 46% di fibra alimentare, il 6% di proteine, il 9% di acqua e un altro 6% circa di grassi. I minerali presenti sono Selenio, calcio, magesio, sodio, manganese, fosforo, rame, ferro e zinco. Vitamine presenti: Vitamina A, Vitamine B1, B2, B3, B6 e Vitamina C.

Proprietà e benefici della santoreggia

Afrodisiaca

Già nell’antichità vennero attribuite a questa pianta capacità afrodisiache. Era convinzione popolare che l’assunzione della santoreggia provocassi inibizioni a uomini e donne.

Antibatterica

Utilizzata sotto forma di olio essenziale, come antibatterico dalle proprietà antivirali. Consigliata in caso di mal di gola, raffreddore o influenza.

Cardiotonica

Grazie alle sue proprietà trova l’impiego e apporta benefici in caso di affaticamento o stress cardiaco

Vermifuga

Aggiungendo l’olio essenziale alle vostre tisane o al tè può aiutare ad eliminare i vermi intestinali.

Antiossidante

Il potere antiossidante della santoreggia si trova esclusivamente nei germogli o nelle foglie giovani, quelle tenere. Aiuta a contrastare i radicali liberi e quindi a prevenire numerose patologie, tipo malattie cardiovascolari, tumori e tante altre.

Espettorante

Questa sua caratteristica aiuta a sciogliere ed espellere il catarro, ottimo per liberare le vie respiratorie.

Altri impieghi:

Le foglie di santoreggia, possono lenire dolore e irritazione provocata da punture di insetti (api, vespe ma anche zanzare). Questo grazie al suo contenuto di carvacrolo che ha proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antispasmodiche. Basta sfregare alcune foglie sulla puntura e l’effetto agisce immediatamente.

Utile anche per problemi digestivi, per contrastare la nausea, per le scottature e problemi respiratori.

I fiori essiccati sono molto utili contro le tarme. Essiccare i fiori ed inserirli in una bustina di cotone o lino e quindi riporla nei cassetti o negli armadi.

Un altro utilizzo interessante è per i capelli. Il suo infuso frizionato sui capelli aiuta a fortificare il bulbo pilifero. Sempre per i capelli, è un ottimo rimedio contro i pidocchi.

Viene chiamata anche “erba dei fagioli” in quanto è capace di ridurre la formazione di gas intestinali, tipica dopo il consumo di fagioli o legumi. Invece per il suo forte ed acceso gusto viene chiamata anche “erba acciuga“.

Se volete un fai da te completo, ricordate di raccogliere le foglie prima della fioritura della pianta, quando sono ricche di principio attivo.