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Periodo fertile, come si calcola e quali sono i sintomi

Periodo fertile
Periodo fertile

Periodo fertile: cos’è?

Il periodo fertile corrisponde al momento in cui una donna si trova nelle giuste condizioni per il concepimento di un figlio. Esso è anche definito ovulazione. Per sapere come riconoscerlo o come calcolarlo, dunque, è necessario considerare le fasi del ciclo mestruale e quali sono i sintomi che possono insorgere durante questo periodo.

Il ciclo mestruale, infatti, si articola in quattro fasi:

• fase pre-ovulatoria durante la quale l’ovulo si forma;
• fase ovulatoria in cui l’ovulo può essere fecondato;
• fase pre-mestruale durante la quale l’ovulo non fecondato si accinge ad essere espulso;
• fase mestruale in cui l’ovulo non fecondato viene espulso.

Sapere con esattezza a quando corrisponde il periodo durante il ciclo mestruale può diventare essenziale per quelle coppie che incontrano delle difficoltà nel diventare genitori. Tuttavia vi sono diversi fattori che possono incidere sulla fertilità e quindi sulla possibilità di concepimento. Infatti, solitamente l’ovulazione e dunque il periodo fertile, è all’incirca il periodo che corrisponde alle due settimane che seguono il primo giorno del ciclo mestruale.

Nonostante ciò, per ottenere una stima precisa dei giorni fertili è necessario tenere conto di fattori come la durata e il flusso del ciclo mestruale ma anche se si registrano ritardi o anticipi.

La fertilità, dunque, dipende da innumerevoli fattori fisici ma anche da altri, spesso considerati marginali o poco rilevanti come l’alimentazione e lo stress. Può capitare, infatti, che per alcune donne in cui non si registrano anomalie fisiche vi siano comunque difficoltà nel concepimento a causa dello stress, del fumo o dell’eccessivo consumo di alcol.

L’equilibrio del ciclo mestruale è piuttosto delicato. Proprio per questa ragione se di desidera avere un figlio e si riscontrano difficoltà, bisognerà evitare di sottoporre il proprio corpo a fattori che possono danneggiarlo. Uno stile di vita non equilibrato e sano, cattive abitudini alimentari, eccessiva attività sportiva o sedentarietà possono minare questo equilibrio.

In generale, è buona norma rivolgersi ad un medico ginecologo. A seguito di una visita approfondita, lo specialista potrà dare le giuste informazioni alla paziente suggerendo eventuali cure o procedendo con analisi specifiche anche del partner.

Come si calcola il periodo fertile?

Come accennato nel paragrafo precedente, calcolare con precisione il periodo fertile di una donna è molto difficile. Tuttavia, con determinati parametri quali la durata del ciclo e la data è possibile ottenere un risultato relativamente preciso e affidabile.

Dunque, in generale, per eseguire questo calcolo, bisognerà tenere in considerazione che il periodo fertile corrisponde alle due settimane successive al primo giorno del ciclo mestruale. Alcune donne si affidano alla sintomatologia, altre ai test di ovulazione. Tuttavia le donne che desiderano avere un figlio, dovranno considerare che i dati ottenuti da questa tipologia di test non garantiscono al 100% la possibilità di rimanere incinta.

Anche per quanto riguarda i sintomi dipende tutto dalle singole donne e dai loro corpi. Alcune hanno forti mal di pancia in corrispondenza delle ovaie o forti mal di testa. Vi sono anche donne che non manifestano alcun sintomo. Paradossalmente queste ultime sono le più svantaggiate se desiderano avere un figlio. Infatti, è essenziale comprendere, tramite i messaggi del proprio corpo, quando si sta attraversando la fase dell’ovulazione.

In generale, per avere un calcolo più preciso del proprio periodo fertile è possibile affidarsi a tre metodi principali: lo stick, l’ecografia e i calcolatori online. In particolare, lo stick è un test (esteticamente simile ad un classico test di gravidanza) che riesce quale fase del ciclo si sta attraversando.

A seconda della simbologia si potrà capire se si è più o meno vicini al periodo fertile. Per quanto concerne il calcolatore online, questi sono dei programmi nei quali basterà inserire i dati corrispondenti al proprio ciclo mestruale per ottenere una stima approssimativa del proprio periodo fertile.

Come alternativa esistono delle applicazioni che, tramite i dati inseriti dall’utente, calcolano il ciclo mestruale, il periodo dell’ovulazione e il periodo fertile. Infine, le donne che desiderano avere un dato più preciso del proprio periodo fertile potranno rivolgersi ad un medico ginecologo che procederà con una ecografia trans-vaginale.

Quali sono i sintomi

Molte donne non sanno che il periodo fertile si manifesta anche mediante sintomi visibili o riscontrabili senza l’ausilio di alcun strumento. Tuttavia, questo potrebbe non manifestarsi tutti mesi ma solamente in alcuni.

Dunque è bene prestare attenzione a tutte le variazioni fisiche e non solo per capire se questi siano sintomi dell’inizio del periodo fertile. Infatti, l’ovulazione spesso è associata all’aumento della temperatura basale, ossia la temperatura corporea misurabile con un comune termometro. A seguito del ciclo mestruale, questa, durante il periodo fertile, tenderà ad aumentare lievemente di qualche decimo di grado. Misurando ogni giorno la temperatura appena sveglie, dunque, si potranno individuare i giorni fertili.

Un secondo sintomo riscontrabile durante l’ovulazione è l’aumento della produzione del muco della cervice uterina, conosciuto anche come muco cervicale. Infatti, questo diventa più liquido e trasparente. Per questa ragione spesso capita di notare perdite sulla biancheria intima o nel momento in cui ci si reca alla toilette.

Per capire quali siano i giorni fertili, basterà osservare il muco. Esso, infatti avrà consistenza elastica e aspetto trasparente fino al giorno prima dell’ovulazione, detto picco del muco. Dal giorno del picco del muco, dunque, vi sono più possibilità di concepire rispetto ai giorni precedenti.

Un ulteriore sintomo che si manifesta durante il periodo fertile è l’aumento della libido, questo è dovuto alla massiccia presenza di estrogeni nel sangue. Infatti, quando le ovaie raggiungo il picco nella produzione degli stessi, la libido tende ad aumentare per favorire i rapporti sessuali e dunque il concepimento.

Infine, l’ultimo sintomo riscontrabile senza l’ausilio di strumenti è il cambiamento nei tessuti del seno. Durante l’ovulazione, infatti, essi diventano più morbidi. Anche questo sintomo, come l’aumento della libido, è causato dalle variazioni ormonali che diminuiscono la tensione mammaria.

Oltre a questi sintomi che come accennato sono rilevabili anche senza l’ausilio di particolari strumenti ad eccezione del termometro, ve ne sono altri che solo il ginecologo può verificare come ad esempio i cambiamenti della posizione della cervice. Inoltre, per verificare se si è nel periodo dell’ovulazione è possibile effettuare un’ecografia trans-vaginale.