Le virtù benefiche dell’olio extravergine d’oliva

Le virtù benefiche dell'olio extravergine d'oliva

L’olio extravergine d’oliva rappresenta uno degli alimenti più diffusi sulla tavola degli italiani. L’olivo è una pianta straordinaria, coltivata da nord a sud. Ogni regione produce un proprio olio: pensiamo alla Liguria, alla Toscana, all’Umbria, alle Marche, e per spingerci più a sud, Campania e Sicilia. Una risorsa straordinaria, anche in termini economici ovviamente. Utilizzato in tantissime preparazioni, come condimento o come vero e proprio alimento, le sue virtù benefiche sono conosciutissime. Vediamo da vicino quali sono le proprietà organolettiche di questo meraviglio prodotto, cercando di comprenderne le caratteristiche e gli utilizzi più consigliati per sfruttarne a pieno i benefici.

Cos’è l’olio d’oliva e quali sono le caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva

Esistono in commercio diverse tipologie di olio d’oliva. Ora la domanda sembra banale; ma che cos’è l’olio d’oliva? L’olio di oliva è un olio alimentare estratto dalle olive, ovvero i frutti dell’olivo. I principali tipi di olio estratti dalle olive sono i seguenti:

  1. Olio extravergine di oliva – Si tratta del tipo di olio d’oliva più pregiato, dalle caratteristiche organolettiche inalterate e una presenza di acido oleico (espressione dell’acidità libera) inferiore allo 0,8%. Viene ottenuto con una spremitura con metodi meccanici a freddo, cioè effettuata a non più di 28 gradi.
  2. Olio vergine di oliva – E’ un prodotto sicuramente meno pregiato del precedente: questo olio può esprimere un’acidità libera fino al 2%, ma si tratta comunque di un prodotto di buona qualità.
  3. Olio di oliva – E’ composto da olio di oliva raffinato e in seguito mescolato con parti di olio extravergine o vergine: esprime un’acidità inferiore all’1%;
  4. Olio di sansa – Si tratta di un sottoprodotto della spremitura delle olive, è sicuramente il prodotto più scadente in commercio. I residui della prima lavorazione (ad esempio frammenti di noccioli, residui di polpa e bucce) sono sottoposti a estrazione mediante solvente.

Uno dei problemi più complessi per un corretto uso dell’olio d’oliva è riconoscere un vero olio extravergine, il più pregiato ed il più benefico per l’organismo. Ancora prima che l’assaggio, ci vengono incontro criteri di natura commerciale. Le associazioni dei consumatori diffidano di quei prodotti definiti oli extravergini ma commercializzati ad un prezzo inferiore ai 6/7 € al litro. La stessa raccomandazione arriva dagli stessi produttori, preoccupati di garantire le qualità del loro prodotto, spesso minacciato da casi di concorrenza sleale.

Le proprietà dell’olio d’oliva e i suoi benefici

L’olio d’oliva è particolarmente ricco di grassi insaturi (per la precisione monoinsaturi). Questa sostanza è particolarmente benefica per l’organismo. Per comprenderne però appieno l’importanza bisogna capire la differenza tra i diversi tipi di grassi. Gli acidi grassi si dividono in saturi e insaturi.

Una prima distinzione tra grassi saturi ed insaturi può essere fatta in base alla loro origine. In questo senso possiamo parlare di grassi animali (saturi) e vegetali (insaturi). Questa differenza è sicuramente semplicistica (l’olio di palma, ad esempio, è un olio vegetale ma ricco di grassi saturi). Un’altra differenza importante riguarda gli effetti prodotti sull’organismo. I grassi saturi infatti tendono ad avere effetti dannosi. Favoriscono l’insorgenza di malattie cardiovascolari e aumentano i valori di colesterolo nel sangue. Viceversa i grassi insaturi possono avere effetti positivi sulla salute umana. I grassi presenti nell’olio d’oliva appartengono a quest’ultimo gruppo.

Cento grammi di olio d’oliva contengono 72,95 grammi di acidi grassi monoinsaturi. Questa composizione aiuto a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo (LDL), senza incidere sulla quantità di colesterolo buono (HDL). L’olio d’oliva, nella sua versione extravergine, è molto ricco di fenoli. Si tratta di sostanze antiossidanti, che proteggono l’organismo dai processi infiammatori e rallentano l’invecchiamento cellulare. La presenza di vitamina E aiuta a preservare la salute delle ossa, proteggendole da osteoporosi e decalcificazione. Si tratta anche di un aiuto per la salute delle unghie. L’olio d’oliva è poi molto importante anche per i bambini. Contribuisce infatti alla formazione delle ossa, al processo di mielinizzazione del cervello, all’accrescimento e favorisce la formazione delle difese immunitarie.

Non sono trascurabili neanche gli effetti cosmetici dell’olio d’oliva. L’utilizzo come trattamento di bellezza era molto frequente nei popoli antichi. Gli egizi lo utilizzavano per ammorbidire la pelle e per rendere lucidi i capelli. Gli atleti greci invece le osavano per i massaggi. La composizione dell’olio extravergine d’oliva, infatti, è ricca di polifenoli, vitamina E e carotenoidi. Questi elementi svolgono un’azione naturale anti-invecchiamento per la pelle, contrastando i radicali liberi, l‘infiammazionee lo stress ossidativo.

Alcune controindicazioni dell’olio d’oliva

Come abbiamo visto l’olio d’oliva è un elemento importantissimo per una sana alimentazione. I vantaggi che derivano da una sua corretta e costante assunzione sono evidenti. Ma vi sono anche delle controindicazioni, seppur minime. L’essenziale è porre massima attenzione alle quantità consumate e ai metodi di conservazione. Per quanto riguarda le quantità occorre ricordare che l’olio d’oliva è particolarmente calorico. Per questo motivo, specie nei casi di sovrappeso, occorre moderare le quantità assunte. Va conservato in ambiente fresco e asciutto: l’olio teme infatti luce e calore. Attenzione anche alla scadenza: va consumato non olre 12/18 mesi dalla sua produzione.

 

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