Che cosa è il ciclo anovulatorio (o anovulazione)

Ciclo anovulatorio

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ciclo anovulatorio sintomiNon tutte le donne sanno cosa si intende per ciclo anovolutario – o anovolazione. Oggi proveremo a spiegarvi nel dettaglio in cosa consiste questo ciclo, quali sono i sintomi e come comportarsi in sua presenza

Il ciclo anovulatorio è tale solo quando tra una mestruazione e una perdita ematica postuma non si evidenziano i segni comuni dell’ovulazione. In sostanza, quando dopo una mestruazione, quelle non arrivano più per mancata ovulazione. Ma come è possibile che l’ovulazione, di punto in bianco non si presenti più? I motivi possono essere vari. Alcuni sono relativi alle fasi di vita che si vive.

Quando è perché si si ha il ciclo anovulatorio

Questo tipo di ciclo, si presenta perlopiù nell’adolescenza, ma può fare la sua comparsa anche durante l’allattamento, la gravidanza o la menopausa. A volte, anche semplicemente con l’assunzione della pillola anticoncezionale o altri ormoni, oppure perché si attraversa una particolare fase stressante, una malattia, un eccessivo esercizio fisico, un peso corporeo eccessivo o troppo basso e, infine, anche semplicemente per lo stress che comporta un viaggio.

È necessario individuare le cause per risolvere il problema se tale si conferma. Potrebbero infatti esserci delle cause ben più serie che vanno subito scartate, magari con una visita da uno specialista. Per capire esattamente come si comporta il corpo femminile nella fase mestruale, proviamo a spiegarvi cosa avviene in un ciclo mestruale ordinario: il corpo si prepara all’ovulazione (ovvero il rilascio della cellula uovo) dando al corpo alcuni segnali specifici che le donne conoscono benissimo.

Finite le mestruazioni, di conseguenza ad un sempre maggiore aumento degli estrogeni, la donna avverte alcuni giorni di assenza di muco e di secchezza nella zona. Dopo, il senso di bagnato si ripristina e si hanno perdite sempre più filanti ed elastiche che indicano un muco cervicale fertile. Tali sintomi si fanno sempre più intensi aumentano mano a mano che l’ovulazione si avvicina fino a un picco massimo di filanza e lubrificazione. Una volta che l’uovo è stato rilasciato il muco cervicale diventa rapidamente più denso e asciutto e questo fino alla mestruazione del mese successo.

Il periodo anovulatorio fa riferimento a quel periodo in cui una donna non sperimenta nessuna ovulazione. Può durare anche più di un mese durante l’allattamento, la premenopausa o in una condizione di forte sottopeso.

Le più comuni cause del ciclo anovulatorio

Adolescenza: questo tipo di ciclo può verificarsi nell’età adolescenziale, ovvero tra i 12 e i 14 anni. La sua comparsa, non indica che la ragazza avrà il ciclo tutti i mesi. Il ciclo mestruale vero e proprio potrebbe arrivare dopo mesi o anni. I cicli delle adolescenti, infatti, sono soggetti ad irregolarità per la fluttuazione continua dei livelli ormonali. È necessario, a volte, che passino anni perché il flusso si regolarizzi.

Gravidanza e allattamento: è risaputo che durante la gravidanza non si ovula chiaramente e quindi il ciclo è assente. La donna ritorna ad ovulare solo dopo il parto. Ma anche dopo, l’ovulazione potrebbe ritardare di qualche mese soprattutto se si allatta al seno il piccolo tutto il giorno.

Premenopausa: è quel periodo in cui una donna finisce di ovulare e di avere cicli mestruali. Mediamente avviene intorno ai 51 anni di età. Ma il ciclo prima di finire del tutto, manda delle avvisaglie mesi prima, anche anni prima. I cicli possono accorciarsi o allungarsi, diventare saltuari fino a finire del tutto. Per essere certi che sia proprio la premenopausa bisogna procedere con alcuni dosaggi ormonali.

Indisposizioni: solo una influenza o una indisposizione può provocare irregolarità e anovulazione. Se l’influenza o una malattia arriva prima dell’ovulazione la può posticipare o bloccare del tutto.

Fattori esterni e abitudini pericolose

Viaggi: il corpo vive il viaggio come una sorta di stress, per questo il ciclo può esserne influenzato. Il monitoraggio della temperatura basale può permettere di tenere sott’occhio quello che sta, o non sta, succedendo.

Esercizio fisico: se praticato costantemente può ritardare o bloccare l’ovulazione. Ovviamente non è una scusa per evitare di fare esercizio. È una cosa che riguarda solo le sportive.

Aumento o perdita di peso: è necessaria una massa grassa che corrisponda almeno al 20% per regolare il ciclo. Le donne anoressiche o con disturbi alimentari spesso cadono in amenorrea secondaria, non ovulano e non hanno più le mestruazioni. per questo consigliamo di seguire un’alimentazione specifica durante il ciclo al fine di ridurne anche il fasstidio e il dolore.

Anche le donne che perdono il 10-15% del loro peso totale (o un terzo della loro massa grassa) possono avere problemi simili. Anche i troppi chili possono interferire però. L’obesità può incidere negativamente sull’ovulazione.

Stress: sia quello fisico che mentale può incidere sul ciclo. Il momento in cui arriva l’ovulazione rivela poi la durata complessiva del ciclo mestruale. Più tardi si ovula più lungo sarà il ciclo mestruale. Quando si vive in forte stress, il ciclo può assentarsi per mesi.
Problemi di salute: alcune malattie o condizioni fisiche possono rompere la regolarità dei cicli.

Tra questi troviamo alti livelli di prolattina o la sindrome dell’ovaio micropolicistico. In genere, queste condizioni vanno curate e trattate con uno specialista iniziando una terapia specifica e variabile in base al problema e alla persona.

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