Stretta relazione tra disturbo da alimentazione incontrollata ed obesità

Chi soffre di disturbi del comportamento alimentare ha un rapporto problematico con il cibo, al punto da compromettere significativamente la qualità di vita. A livello diagnostico vengono distinte tre principali categorie di disturbi alimentari, quali anoressia nervosa, bulimia nervosa ed il Binge Eating Disorder, conosciuto nel nostro Paese come disturbo da alimentazione incontrollata.

Si tratta di un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da una forte difficoltà nello smettere di abbuffarsi nonostante ci si senta spiacevolmente pieni.

Il disturbo da alimentazione incontrollata presenta sintomi del tutto simili a quelli della bulimia nervosa. Per chi soffre di questo tipo di disturbo, il cibo rappresenta il modo principale per alleviare l’ansia e combattere la depressione.

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Gli episodi di alimentazione incontrollata si caratterizzano per la tendenza a trangugiare avventatamente un quantitativo di cibo di gran lunga superiore a quello che normalmente si consumerebbe nello stesso periodo di tempo. Gli episodi di alimentazione incontrollata sono accompagnati dalla perdita di controllo su ciò che si divora durante la crisi, da un aumento della velocità con cui si mangia e dall’incapacità di smettere di abbuffarsi nonostante il senso di sazietà.

Chi soffre di questo disturbo non mangia in presenza di altre persone, a causa dell’imbarazzo, e dopo le crisi bulimiche tende a provare disgusto per sé stesso ed a sentirsi profondamente in colpa. Si parla di disturbo da alimentazione incontrollata quando comportamenti di questo tipo si manifestano per più di un paio di volte alla settimana in un periodo di sei mesi.

Disturbo da alimentazione incontrollata ed obesità

Il Binge Eating Disorder si caratterizza per la presenza di crisi bulimiche in assenza, però, di comportamenti di compensazione. Nella bulimia nervosa il controllo del peso è ottenuto attraverso vomiti autoindotti, uso di lassativi, purghe e diuretici, periodi di digiuno ed intensa attività fisica, mentre nel disturbo da alimentazione incontrollata questi comportamenti di compensazione non vengono messi in atto.

La maggior parte delle persone affette da questo disturbo sono, infatti, in sovrappeso ed obese, a differenza della bulimia, in cui i pazienti sono il più delle volte normopeso. Anche in questo caso il sesso più colpito è quello femminile.

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