Stipsi: come curarla senza ricorrere all’assunzione di farmaci

La stipsi è tra i disturbi che affliggono più persone nel mondo. Si tratta di un’alterazione funzionale dell’intestino, affetto da un’evacuazione insufficiente.

La stipsi si manifesta con una notevole diminuzione della frequenza delle evacuazioni. Si parla di stitichezza o stipsi in presenza di un ritardo superiore ai tre giorni nella defecazione.

Le principali cause di stipsi sono, innanzitutto, la vita sedentaria e l’assunzione di alcuni farmaci, tra cui diuretici, antidepressivi, antistaminici, antispastici, oppioidi ed anticonvulsivanti. La stitichezza si può manifestare frequentemente durante la gestazione.

La stitichezza può essere causata o inasprita da un’alimentazione povera di fibre e da una scarsa assunzione di liquidi. Il primo e più immediato rimedio per combattere la stipsi consiste nel seguire un’alimentazione sana, corretta ed equilibrata. La maggioranza degli episodi di stitichezza, infatti, è solo temporaneo.

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In genere, bastano semplici accorgimenti e piccoli cambiamenti dello stile di vita, come l’adozione di una dieta più ricca di fibre ed una regolare attività fisica, per far regredire i sintomi della stipsi in modo naturale, senza dover ricorrere necessariamente all’assunzione di lassativi, purganti e farmaci.

Guida ad un’alimentazione corretta per contrastare la stipsi

Si consiglia di consumare regolarmente frutta fresca cruda, lontano dai pasti. Per combattere la stitichezza, inserite nella vostra dieta i cereali integrali, scegliendo pasta, riso e pane integrale.

Limitate l’assunzione di prodotti di derivazione animale, ed alternateli ad alimenti ricchi di fibre e proteine vegetali. A pranzo ed a cena abbondate con la verdura cruda. I peperoni crudi sono un ottimo rimedio per contrastare la stipsi, così come la frutta di stagione, in particolar modo prugne, fichi e fragole, gli ortaggi, (cavolo, cicoria e pomodoro), orzo, segale, avena, miele ed olio d’oliva.

Inserite nella vostra dieta alimenti contenenti fermenti lattici, come, ad esempio, lo yogurt. Si sconsiglia il consumo eccessivo di purganti, anche se di tipo vegetale. C’è il rischio di diventare assuefatti. È, invece, fondamentale consumare almeno 40-50 grammi di fibre vegetali al giorno.

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