Ritenzione idrica: come riconoscerla e combatterla

La ritenzione idrica consiste in un accumulo di liquidi nello spazio extra cellulare, dovuto ad un drenaggio linfatico insufficiente ed all’aumento del contenuto di sodio che, richiamando acqua, genere un ristagno dei liquidi in eccesso.

Si viene, pertanto, a creare un patologico accumulo di liquidi, conosciuto comunemente come pelle a buccia d’arancia. Le aree tendenzialmente più interessate da questo fenomeno sono le cosce, i fianchi, le braccia, i glutei e l’addome.

Nella maggior parte dei casi, la ritenzione di liquidi è causata da un’alimentazione sbilanciata ed uno stile di vita scorretto. Tuttavia, può essere sintomo di patologie sottostanti ben più serie, come disturbi cardiaci e renali.

Alimentazione consigliata: dieta iposodica

Per combattere la ritenzione di liquidi, si consiglia di iniziare la giornata con della frutta fresca e dello yogurt a colazione, ed una banana matura verso metà mattina.

A pranzo consigliamo pasta o riso integrale e, per secondo, pesce agli agrumi con verdure. Come spuntino pomeridiano, via libera alla frutta fresca, ottima fonte di potassio, prezioso alleato per combattere la ritenzione di liquidi. A cena si consiglia di prediligere alimenti proteici da accompagnare a verdura e frutta. Ananas, anguria, asparagi, barbabietola e cetrioli, nello specifico, aiutano l’organismo a depurarsi da scorie e tossine, contrastando gonfiori, edemi e ristagni di liquidi.

Per combattere la ritenzione idrica è fondamentale ridurre l’apporto di sodio, evitando salumi, cibi in scatola e conservati e prediligendo il consumo di alimenti freschi. Sì anche a tisane a base di vite rossa, uva ursina, anice, carciofo, finocchio e tarassaco.

Bere almeno due litri di acqua nell’arco della giornata aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso favorendo la diuresi. Efficace per combattere la ritenzione idrica è anche il karkadè, drenante, dissetante e ricco di vitamina C.

Attenzione ai medicinali

Alcuni farmaci possono aumentare l’introito di sodio, come gli antinfiammatori, il cortisone e gli antiacidi, contenenti elevate quantità di citrato di sodio e bicarbonato di sodio, utilizzati per ridurre l’acidità gastrica.

Trattamenti estetici

Per risolvere il problema dal punto di vista estetico, si consiglia di ricorrere a trattamenti mirati, come il linfodrenaggio ed i massaggi drenanti, utili per stimolare il sistema linfatico con la digitopressione. A tal proposito segnaliamo che la linea Geomar ha lanciato il Cofanetto Sugar, con pratico massaggiatore, perfetto come idea regalo in occasione delle festività natalizie.

I fanghi Geomar, dalle proprietà drenanti, detossinanti e lipolitiche, sfruttano i principi attivi contenuti nelle alghe oceaniche, nell’argilla ed altri elementi provenienti dal Mar Morto per sciogliere, ridurre e disgregare i ristagni di liquidi in eccesso, aiutando a ridurre gli inestetismi della ritenzione idrica.

ritenzione idrica

Fare movimento per combattere la ritenzione idrica

Per evitare l’accumulo di liquidi nello spazio extra cellulare è fondamentale fare movimento. Muoversi stimola la circolazione a livello linfatico, in modo particolare agli arti inferiori.

Facebook Comments
Loading...