Rimedi naturali e consigli per evitare di russare

russare

Tutti sappiamo benissimo quanto sia fastidioso cercare di dormire se qualcuno al tuo fianco russa. A meno che non si abbia il sonno davvero pesante, condividere il proprio momento di riposo con una persona rumorosa non è affatto piacevole. Ma a dir la verità il problema è anche per chi soffre di questo disturbo, che comporta tutta una serie di risvolti non certo da nulla. Insomma, russare è un problema che coinvolge tutta la famiglia, ed è per questo che è importante risolverlo il prima possibile.

Perché si russa? Cause e problemi che ne derivano

Sono tantissime le persone che, anche solo saltuariamente, passano la nottata a russare. Se ciò accade in maniera poco frequente, magari quando si ha un’affezione delle vie respiratorie in atto, non è da considerarsi un problema. Ma se il raffreddore non è la causa principale dei rumori che produci durante le tue nottate, da che cosa possono derivare?

Innanzitutto cerchiamo di capire che cosa significhi russare. Il tipico – e fastidiosissimo – suono che produce chi russa è dovuto al passaggio dell’aria che viene ostruito nella zona che interessa la lingua, il palato molle e l’ugola. È proprio qui che l’aria, non riuscendo a passare agevolmente, vibra e produce il rumore che emette chi russa. Ad essere colpiti da questo disturbo sono principalmente gli uomini – la cui stima si aggira addirittura attorno al 50%. Ma le donne non sono esenti: circa il 25% delle appartenenti al gentil sesso soffrono di questo problema.

Cause del russamento

Le cause del russare possono essere le più svariate, vediamo insieme quali sono le più comuni.

  1. Setto nasale deviato. Si tratta di un problema prettamente strutturale: il setto nasale, la sottile lamina che divide le due narici, può non essere perfettamente allineata. In questi casi l’aria che passa all’interno del naso subisce una deviazione, producendo il fastidiosissimo suono.
  2. Adenoidi e tonsille ingrossate. Questo è un disturbo comune nei bambini, ma anche gli adulti spesso ne soffrono, magari senza mostrare altri sintomi che non il russare. Sia le adenoidi che le tonsille sono organi che svolgono una funzione molto importante per il nostro sistema immunitario. Se tendono a gonfiarsi ed infiammarsi, impediscono il corretto passaggio dell’aria nel cavo orale e ci fanno russare.
  3. Sovrappeso. L’eccessivo accumulo di massa grassa nella zona del collo provoca un restringimento delle vie aeree, aumentando la velocità e la pressione dell’aria che le attraversa e producendo la vibrazione incriminata.
  4. Allergie. Chi soffre di allergie particolari, quali quelle al polline o alla polvere, ha le vie respiratorie tendenzialmente molto più irritabili del normale. Inoltre, durante i periodi in cui si scatena l’allergia, il naso chiuso predispone al russare notturno.
  5. Fumo. Anche nei fumatori è più frequente incontrare chi russa. Questo perché il fumo infiamma le membrane del naso e della gola, peggiorando le condizioni generali delle vie aeree e aggravando il disturbo.
  6. Alcool. L’alcool è un miorilassante, ovvero contribuisce ad aumentare il naturale rilassamento notturno dei muscoli del collo. Tutto ciò comporta una maggior predisposizione a russare.
  7. Farmaci che provocano sonnolenza. Lo stesso problema causato dall’alcool si riscontra in coloro che fanno uso di particolari farmaci – sonniferi, sedativi, ansiolitici, antidepressivi.

Sintomi del russamento

Quali sono i problemi in cui incorrono le persone che russano? Oltre al fastidio che si causa a coloro con cui si condivide il sonno, ci sono diversi disagi che coinvolgono direttamente i russatori.

Il primo è ovviamente il sonno disturbato. Se la respirazione è anomala, vi è un afflusso insufficiente di ossigeno nel sangue. Per questo motivo ci si risveglia frequentemente durante la notte, provocando tanti piccoli e grandi fastidi nella vita di tutti i giorni. Una maggiore stanchezza, mal di testa frequenti e difficoltà di concentrazione possono segnalare un problema del sonno.

Ma ancora più gravi sono le apnee notturne, chiamate anche apnee ostruttive del sonno. Queste non sono altro che delle interruzioni nella respirazione che durano almeno 10 secondi. Chi soffre di questo problema, ha dalle 30 alle 300 apnee nel corso di una singola notte. Il sonno così disturbato si riflette nella vita diurna: non solo sul lavoro, ma anche su tante piccole azioni quotidiane quali la guida. Infine le apnee possono aumentare il rischio di incorrere in altre gravi patologie come l’infarto, l’ictus o il diabete.

Smettere di russare si può: consigli e rimedi naturali

Per fortuna si può intervenire e correggere questo problema, in primis provando con qualche piccolo trucchetto o rimedio naturale. Ricordiamo che, se il fastidio non si risolve in breve tempo o se i fastidi diurni si aggravano, è necessario rivolgersi al proprio medico di base o ad uno specialista.

Cambiare stile di vita

Il primo modo per agire sul disturbo consiste nel modificare alcuni particolari della propria vita. Al bando quindi il fumo e l’alcool, soprattutto nelle ore precedenti il riposo notturno. Evitare anche l’uso di farmaci che provocano sonnolenza, se non strettamente necessari e per brevi periodi di tempo. È molto importante anche seguire una corretta alimentazione e perdere i chili di troppo, se si è sovrappeso.

Mantenersi in forma – praticando attività fisica regolare – previene il russare contribuendo a rinforzare i muscoli del collo. Inoltre è bene seguire alcuni consigli che intervengono proprio sul riposo. È fondamentale rispettare un regolare ritmo sonno-veglia (andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora). Inoltre si può dormire sdraiati su un fianco e con la testa sollevata. Per questo può essere utile utilizzare un cuscino più alto oppure mettere un rialzo sotto il materasso, al livello della testa.

Dispositivi

Esistono in commercio degli attrezzi molto utili, qualora il russamento sia provocato da un’alterazione strutturale delle vie respiratorie. I cerottini nasali e i dilatatori aiutano ad evitare il restringimento delle narici, ma ci sono anche apparecchi che vanno ad intervenire in maniera più invasiva. Ad esempio il dispositivo mobile di avanzamento mandibolare, che è un bite in grado di ampliare lo spazio tra la lingua e la faringe.

Chi soffre invece di apnee notturne può trovare giovamento nell’utilizzo del C-PAP. Si tratta di una maschera che, insufflando aria all’interno del naso, esercita una lieve pressione positiva che riapre le vie respiratorie.

Farmaci

Non esiste una pillola che impedisce di russare, e abbiamo visto come spesso i farmaci siano proprio parte del problema. Possono però essere molto utili per risolvere alcune patologie respiratorie che vanno a procurare il russamento, quali il raffreddore o le allergie. Qualsiasi tipo di medicinale va però preso solo dietro prescrizione del proprio medico.

Chirurgia

Se nessun altro dei consigli sopra indicati ha avuto successo, si può prendere in considerazione l’idea di intervenire chirurgicamente. Se il problema dipende dall’ingrossamento delle adenoidi o delle tonsille, la loro asportazione è senza alcun dubbio il trattamento migliore per risolverlo. Nei casi più gravi, si può ricorrere alla chirurgia anche per effettuare una plastica del palato o del tratto faringo-laringeo.

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