Incontinenza urinaria: come prevenirla con lo yoga

Condizione caratterizzata dalla perdita involontaria di urina, l’incontinenza urinaria tende a colpire in prevalenza i soggetti di sesso femminile e può essere fonte di estremo disagio, specialmente dal punto di vista relazionale e sociale.

Le cause di tale sgradevole disfunzione possono essere molteplici e complesse. Nelle donne, i cambiamenti fisici derivanti dalla gravidanza e dalla menopausa possono portare all’insorgenza dell’incontinenza urinaria.

Una causa può essere anche l’isterectomia. Anche la cistite di natura infettiva può incrementare la necessità di urinare, mentre la cistite interstiziale, disfunzione cronica a carico delle pareti pelviche, rende difficoltosa la minzione.

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L’incontinenza urinaria colpisce anche gli uomini, specialmente in presenza di prostata ingrossata o in seguito all’intervento di rimozione della stessa.

Praticare yoga aiuta a prevenire l’incontinenza urinaria

A fianco dei normali trattamenti medici, da concordare sempre con un medico specialista, è emersa l’efficacia dello yoga, del pilates e, in generale, della ginnastica dolce, nell’alleviare, prevenire e risolvere i problemi d’incontinenza con esercizi mirati che, oltre ad aiutare a migliorare la respirazione, rafforzano la muscolatura della parete pelvica, riportando ad un’ottimale forma fisiologica.

Tonificando la muscolatura del pavimento pelvico, infatti, è possibile ottenere grandi benefici non solo nell’immediato ma anche e soprattutto nel lungo termine, riducendo nettamente il rischio di prolasso, al punto che la ginnastica del pavimento pelvico è considerata una valida alternativa alla chirurgia.

Pratica che affonda le proprie radici in un passato lontano, lo yoga è indicato sia per il miglioramento dei disturbi a livello fisiologico che mentale. Sul fronte psicologico, infatti, praticare yoga è di fondamentale aiuto per dissipare lo stress e liberare la mente dai pensieri negativi.

Con esercizi mirati è possibile rafforzare i muscoli della parete pelvica, in modo che tornino ad espletare il loro ruolo di struttura e sostegno, garantendo un migliore controllo dello stimolo alla minzione.

Il piano di allenamento, tuttavia, è bene che venga messo a punto in collaborazione con il medico specialista e l’istruttore di yoga, sia sul fronte della respirazione che, soprattutto, della sollecitazione delle pelvi.

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