Emicrania con aura: che cosa fare?

L’emicrania con aura consiste in un intenso dolore al capo preceduto ed accompagnato da alterazioni della vista, con visione di lampi di luce, formicolii alle mani e disorientamento.

L’aura è l’elemento distintivo di questo tipo di emicrania. Si tratta di una fase della durata di circa 20 minuti che precede l’attacco emicranico. Come accennato, l’aura è rappresentata da disturbi della vista difficili da definire e circoscrivere. In linea di massima, i disturbi visivi possono essere positivi, con la visione di lampi luminosi e linee a zig-zag o a ferro di cavallo, o negativi, con deficit di vista in un quadrante del campo visivo.

Ai primi segnali di aura evitate di mettervi alla guida o interrompete la marcia fino a conclusione della crisi.

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L’aura emicranica può essere accompagnata da altri sintomi neurologici, come formicolii, disorientamento, vertigini e senso di addormentamento a livello della bocca, delle dita e dell’arto superiore dal lato opposto a quello dove si avverte il dolore.

La frequenza degli attacchi emicranici è estremamente irregolare, con la possibile alternanza di crisi ravvicinate, anche a distanza di poche ore l’una dall’altra, e periodi di remissione anche pluriennali.

emicrania con aura

Da una decina d’anni serpeggia, inoltre, il sospetto che l’emicrania con aura possa rappresentare un fattore di rischio per l’ictus, specialmente nei soggetti di sesso femminile di età inferiore ai 45 anni, che fumano ed assumono la pillola anticoncezionale.

Emicrania con aura: interventi terapeutici

L’estrema variabilità della frequenza degli attacchi emicranici porta ad adottare una logica terapeutica differente in base al numero delle crisi. Nei soggetti con poche crisi l’anno, la terapia è finalizzata a stroncare l’attacco, mentre nel caso in cui le crisi siano estremamente frequenti si consiglia di prendere in considerazione una finalità preventiva.

Tra i farmaci per l’attacco emicranico ci sono i comuni analgesici ed i Triptani, da assumere ai primi segni dell’aura. Se assunti durante la manifestazione ne potrebbero prolungare la durata o essere scarsamente efficaci sulla successiva cefalea.

I farmaci di prevenzione, quali Metoprololo, Flunarizina e Lamotrigina, sono indicati in quei soggetti che presentano attacchi frequenti. Tra le terapie non farmacologiche segnaliamo, invece, il biofeedback e l’agopuntura, alla quale si può ricorrere anche in via preventiva.

In caso di mal di testa può essere utile anche il ricorso a infusi calmanti come quelli di camomilla, valeriana, melissa o salice bianco, dalle proprietà analgesiche simili a quelle dell’Aspirina.

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