Cicoria: proprietà, benefici per la salute, utilizzi e controindicazioni

Cicoria
Foglie di Cicoria

Storia della pianta erbacea (Cichorium intybus) e sue proprietà

La cicoria è un ortaggio antichissimo; già gli Egizi la utilizzavano e l’avevano inquadrata come commestibile e benefica per l’apparato cardiovascolare, per l’apparato uropoietico (o urinario), e per il sistema epatico, cioè quella parte dell’organismo che contribuisce al funzionamento del fegato e comprende esso stesso, in virtù delle sue proprietà depurative e drenanti. Proprio per questo Galeno, famoso filosofo, studioso e medico dell’antica Grecia, definiva la cicoria “amica del fegato”.

Dioscoride, medico, botanico e farmacista greco, la raccomandava per combattere i problemi di stomaco e per favorire il corretto funzionamento dell’apparato digerente. In epoca romana, invece, Plinio le attribuiva virtù rinfrescanti. Nelle leggende popolari dell’Europa settentrionale, della penisola scandinava e della penisola danese dei temutissimi Vichinghi, la cicoria era ritenuta una pianta miracolosa per mezzo della quale si poteva giungere al piacere dell’amore in virtù delle sue proprietà afrodisiache, rompere sortilegi, divenire invisibili e invincibili.

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Per conseguire questi esiti era tuttavia indispensabile disseppellire il bulbo, cioè la radice della cicoria, nella ricorrenza di San Pietro e San Paolo, servendosi delle corna di un cervo o di un frammento d’oro. Una consuetudine dei tempi moderni, invece, vuole che, in alcune zone di montagna come le nostre Alpi, la cicoria sia denominata “orologio dei pastori”, dato che, di solito, quando i suoi boccioli e i suoi fiori si chiudono, i pastori mungono le vacche da latte al pascolo perché significa che è giunto il pomeriggio.

Possibili utilizzi dell’ortaggio

Fin dal settimo secolo d.C. la cicoria fu utilizzata per impieghi alimentari, e alcune varietà del vegetale sono tuttora comunemente coltivate. Riprendendo un attimo l’ambito storico, fin dai tempi del blocco continentale imposto da Napoleone nel 1806, la cicoria è ottima anche per ricavarne un surrogato del caffè, ottenuto tostandone le radici.

Questa consuetudine cadde poi in disuso, per diffondersi nuovamente durante la Grande Guerra e tornare in auge, con l’autarchia, durante il Ventennio fascista, come ricordano bene i nostri nonni. È sicuramente un caffè diverso e, per i più esigenti, meno gustoso dell’espresso a cui siamo abituati, ma, se si parla di benefici, la cicoria è imbattibile. A partire dagli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, la cicoria è utilizzata in gastronomia nelle zuppe casalinghe, in cosmesi nelle maschere detergenti e purificanti, e in fitoterapia negli infusi, nelle tisane e nei decotti con finalità digestive.

Benefici per la salute

Dal punto di vista botanico e biologico la cicoria è una pianta, inizialmente selvatica, appartenente alla famiglia delle Asteraceae che si presenta con foglie lunghe, dentate e frastagliate, un ortaggio che purtroppo è poco presente sulle nostre tavole. L’alimentazione ipercalorica ed eccessivamente ricca di carboidrati che va diffondendosi negli ultimi decenni, ruba sempre più spazio, nella nostra dieta, a cibi salutari e ricchi di sostanze utili per l’organismo, come la cicoria.

Non dimentichiamo che la sana dieta mediterranea, di cui la nostra terra è stata promotrice inizialmente in tutto il bacino nel Mediterraneo, poi in tempi più recenti, anche nel resto del mondo, non a caso prevede un consumo giornaliero di vegetali e prodotti dell’agricoltura, incluse verdure selvatiche. Negli anni ’60 si iniziò a dare maggiore importanza agli stili di vita per la salute dell’uomo e a promuovere comportamenti consoni ad un buono stato di salute; tra questi anche una corretta alimentazione, che non può fare a meno di ortaggi coltivati nella nostra ricca e buona terra come la cicoria.

Questo straordinario ortaggio vanta non poche proprietà benefiche per l’uomo, per il suo organismo e la sua fisiologia, cioè per il normale funzionamento delle varie parti del corpo umano. Partiamo dal fatto che la cicoria è una verdura e, in quanto tale, contiene anti-ossidanti (polifenoli) e folati (vitamina B9), necessari per smaltire i radicali liberi e per controllare i livelli di omocisteina nel sangue, una sostanza che espone l’individuo al rischio di malattia coronarica, cioè una cardiopatia che interessa in particolare le arterie coronarie, ovvero i vasi che forniscono nutrimento al cuore, l’organo pulsante che permette la vita.

Per quanto riguarda le proprietà nutritive principali della cicoria, ovvero le vitamine essenziali che non possono essere sintetizzate (prodotte) all’interno dell’organismo umano e devono essere assunte per mezzo dell’alimentazione, questa pianta è ricca di vitamina A (retinolo), C (acido ascorbico o principio ascorbutico) ed E (tocoferolo), che fanno bene alla pelle, ai denti (anche grazie al suo contenuto di calcio e fosforo, due importanti Sali minerali), alle mucose e alla vista, proteggono i tessuti, i legamenti e le articolazioni, favoriscono la crescita, la riproduzione e lo sviluppo, la cicatrizzazione delle ferite e l’assorbimento del ferro, contribuiscono a regolare la presenza di colesterolo nel sangue e, infine, potenziare le difese immunitarie.

Ma, forse, l’effetto più importante di queste vitamine contenute nella cicoria è probabilmente l’azione antiossidante, che combatte la formazione di radicali liberi e previene gravi patologie cardiovascolari (si pensi alla malattia coronarica, come accennato in precedenza). Altra vitamina essenziale assumibile grazie alla cicoria è la vitamina K (menadione): questa diminuisce il rischio di emorragia e favorisce la coagulazione ematica, ovvero quel processo biochimico che, attraverso una cascata di fattori pro-coagulanti, porta alla formazione del tappo piastrinico (la cosiddetta buccia) sulle cicatrici che si vengono a creare sulla pelle dopo una ferita.

Tra gli altri benefici della cicoria ricordiamo la sua azione digestiva; la sua assunzione nella dieta, comunemente accompagnata da altri alimenti altrettanto salutari, favorisce la diuresi e l’espletamento fisiologico della funzione digestiva. In definitiva si può dire che ha una funzione complessivamente depuratrice su tutto l’organismo, dal fegato ai reni. In apertura si è accennato, tra gli svariati usi di questa pianta, al caffè ricavato dalle radici della cicoria; la sua assunzione consente di esercitare un’azione antibatterica sulla cavità orale, per cui è consigliato a coloro che hanno problemi di infezioni e infiammazioni della bocca, come afta (piccole e fastidiose lacerazioni tondeggianti e biancastre che compaiono sulla mucosa della bocca), gengivite (processo infiammatorio a carico delle gengive), cheilite (processo infiammatorio a carico delle labbra), glossite (processo infiammatorio a carico della lingua) e, in generale, stomatite (processo infiammatorio della cavità orale globalmente intesa).

Pare, inoltre, che l’uso di questa verdura sotto forma di bevanda (tisana o infuso), dia un riscontro positivo anche per quanto concerne il trattamento di attacchi d’ansia, stress e nervosismo, con un blando effetto sedativo. Infatti, tra gli usi di questo speciale ortaggio vi sono anche le tisane, ricavate dall’essiccamento delle foglie della pianta, la tintura madre, reperibile nelle erboristerie, e il suo consumo come comune verdura, accompagnandola a legumi, come le fave, o accostandola come contorno a un pasto proteico a base di carne o uova. Consumata cruda, ad esempio usandola come base per preparare la classica insalata con pomodori e finocchi, mantiene inalterate le sue straordinarie proprietà organolettiche, qualitative e nutritive.

Controindicazioni

In conclusione analizziamo quelle che sono le controindicazioni della cicoria. Logicamente si comprende come la cicoria sia una verdura estremamente benefica per il corpo umano. Ma, come in ogni cosa, e come dicevano i romani, aurea mediocritas: Il giusto è nel mezzo! Non bisogna mai esagerare, perché ogni alimento o sostanza, oltre una certa soglia di consumo, può diventare dannoso per l’organismo. È banale ricordare che la cicoria è assolutamente da evitare per chi manifesta un’intolleranza alimentare conclamata nei confronti di questo ortaggio. Infine, è sconsigliata per le donne nel periodo della gravidanza e durante l’allattamento. Non si può fare a meno di notare come, rispetto ai numerosi e possibili benefici, le controindicazioni siano davvero poche.

Per il sapore leggermente amarognolo, a volte la cicoria risulta poco gradita, specialmente ai bambini, i quali, non apprezzandone il sapore sin da piccoli, ne portano con sé, crescendo, un’idea negativa per il proprio palato anche da adulti, privandosene. Per questa ragione riveste molta importanza l’attività divulgativa sulle proprietà benefiche davvero straordinarie di questo alimento.

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