Apnee notturne: un disturbo frequente anche nei più piccoli

Se ignorata o non adeguatamente trattata, la sindrome da apnea ostruttiva notturna nei minori può comportare ritardi nella crescita ed una riduzione del quoziente intellettivo del bambino, oltre ad esporre al rischio di soffrire di diabete, alterazioni metaboliche e, nei casi più gravi, ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari.

Se vi accorgete che vostro figlio durante la notte russa fortemente, respira con la bocca ed ha un sonno agitato, con frequenti cambi di posizione ed episodi di enuresi notturna, il consiglio è quello di consultare al più presto il pediatra, che valuterà la situazione e, all’occorrenza, vi indirizzerà verso esperti di disturbi del sonno, odontoiatri pediatrici o otorinolaringoiatri. Un esame polisonnografico potrebbe essere prescritto per confermare la diagnosi.

Il trattamento delle apnee notturne varia sostanzialmente da bambino a bambino, in base alla gravità della situazione. Il trattamento più frequente è rappresentato dalla tonsillectomia, che consiste nell’asportazione chirurgica delle tonsille e delle adenoidi.

Se gli episodi apnoici si ripetono frequentemente e durano a lungo, può essere necessario ricorrere alla terapia ventilatoria CPAP, che prevede, durante la notte, l’applicazione sul volto del bambino di un’apposita maschera nasale collegata ad un dispositivo che immette aria nelle vie aeree superiori qualora rilevi che è in corso una temporanea interruzione della respirazione.

Nei casi più gravi di apnee notturne può rendersi necessario l’impiego di un ventilatore a pressione positiva continua o di apparecchi ortodontici e bite notturni finalizzati a riportare la mandibola nella posizione corretta.

Rimedi per le forme lievi di apnea notturna

Se il bambino è in sovrappeso, è fondamentale che perda peso, segua una dieta sana e faccia attività fisica con regolarità.

Per agevolare l’ingresso di ossigeno nei polmoni ed evitare le apnee notturne, assicuratevi che dorma sdraiato sul fianco, indifferentemente destro o sinistro, anziché a pancia in giù o supino. All’occorrenza, posizionate sul letto un secondo guanciale, in modo che possa mantenere la testa in posizione leggermente sollevata rispetto al corpo.

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