Antibiotici fai-da-te: ecco perché è pericoloso

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Mal di gola o un po’ di febbre? Ricorrere agli antibiotici, soprattutto senza una prescrizione del proprio medico curante, può essere del tutto inutile, se non addirittura controproducente. Eppure gli italiani sono soliti cadere in questo errore, vediamo dunque perché è importante essere informati su un argomento delicato quale l’uso indiscriminato degli antibiotici.

Che cosa sono gli antibiotici e a che cosa servono

Gli antibiotici sono dei farmaci in grado di uccidere i batteri o di contrastarne la crescita. Già leggendo la definizione del termine, possiamo capire che questo medicinale è utile solo nel caso in cui ci troviamo di fronte ad una infezione di origine batterica. Ma il raffreddore e l’influenza, ad esempio, sono malattie causate da virus. In questo caso, l’antibiotico non può nulla ed è assolutamente inutile assumerlo. Le patologie di origine virale guariscono da sole, e l’unica cosa che si può fare è alleviare i dolori con farmaci sintomatici.

Ma anche le infezioni batteriche non sempre necessitano di antibiotici. Quelle più leggere possono essere combattute dal nostro organismo senza l’azione esterna di farmaci che hanno controindicazioni a volte anche molto pesanti. Ovviamente solo il medico è in grado di capire quando è il caso di fare uso di antibiotici, per questo motivo è importante consultare sempre il proprio.

Perché è pericoloso usare l’antibiotico senza motivo?

Qualcuno potrebbe ribattere che in fondo, se non ci sono batteri nel nostro organismo, allora l’antibiotico non farà effetto e basta. Ma le cose non vanno proprio così. Innanzitutto perché anche gli antibiotici hanno effetti collaterali. Il nostro corpo è basato in gran parte anche sul funzionamento di batteri buoni, basti pensare ad esempio alla flora batterica intestinale. I farmaci di questa categoria vanno ad influire anche su questi elementi essenziali alla nostra salute, causandoci non pochi problemi.

Se assunti in concomitanza con altri medicinali, potrebbero interagire con questi ultimi e diminuire – o potenziare in maniera incontrollata – la loro efficacia. Un recente studio ha dimostrato che l’uso di antibiotici in bambini al di sotto dei due anni aumenta il rischio di soffrire di asma e obesità. Ma se questi effetti indesiderati non vi bastano, c’è un motivo ancora più importante per fare attenzione.

Resistenza agli antibiotici, come funziona

Quando si assume un antibiotico, i batteri presenti nel nostro organismo soccombono alla sua azione. Se però si abusa di questi farmaci, i batteri iniziano a sviluppare una certa resistenza. Si tratta di una mutazione del loro DNA, che permette a questi microrganismi di difendersi dagli attacchi dell’antibiotico. Quando questi batteri si riproducono, trasmettono questa loro nuova caratteristica e si diffondono sempre più. Nascono così quelli che vengono chiamati, ad oggi, i superbatteri.

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Cosa fare contro l’antibiotico-resistenza?

Gli scienziati sono alla ricerca di nuove molecole in grado di combattere la resistenza dei batteri agli attuali antibiotici, ma si tratta di un percorso lungo e ricco di insidie. Nel frattempo, molto possiamo fare noi a livello di prevenzione. Ci sono delle strategie da adottare per evitare il proliferare di superbatteri. Innanzitutto, no all’automedicazione: l’antibiotico va preso solo dietro prescrizione medica.

È molto importante inoltre seguire attentamente le indicazioni del proprio medico curante. Non modificate il dosaggio, il metodo di somministrazione e la durata della cura, anche se vi sembra di stare molto meglio. Fate inoltre attenzione alle interazioni con altri farmaci, che possono diminuire l’efficacia dell’antibiotico. Inoltre, non assumete mai antibiotici con latte o alcool: entrambi interferiscono con la loro azione. Chiedete infine al medico se ci sono particolari indicazioni da seguire: ed esempio, per alcuni farmaci è controindicata l’esposizione al sole durante la loro assunzione.

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